COSTUME

La Commissione UE apre un procedimento formale contro Shein

19 febbraio 2026

La Commissione europea intensifica la vigilanza sul mercato digitale avviando un procedimento formale di infrazione nei confronti della piattaforma Shein, ai sensi del Digital Services Act (DSA). L'azione dell'Esecutivo comunitario mira a verificare la conformità del colosso dell'e-commerce rispetto a specifici obblighi di diligenza previsti dal Regolamento (UE) 2022/2065, ponendo particolare attenzione alla sicurezza dei prodotti, alla protezione dei consumatori ed alla trasparenza algoritmica.


L'indagine si snoda su tre direttrici principali, che rappresentano i pilastri della contestazione comunitaria


1. La lotta alla vendita di prodotti illegali

In primo luogo, Bruxelles si propone di accertare l'efficacia dei meccanismi di moderazione implementati da Shein per prevenire l'offerta e la vendita nell'Unione di beni illeciti o pericolosi: particolare attenzione sarà dedicata alla tutela dei minori e al contrasto della diffusione di contenuti illegali estremi, con uno specifico riferimento a prodotti che potrebbero costituire materiale pedopornografico (come bambole sessuali con sembianze infantili), evidenziando la gravità dei rischi per l'ordine pubblico e la salute dei consumatori.


2. Design "addictive" e tutela psicologica dell'utente

Il punto centrale della sentenza risiede nella qualificazione giuridica della terza PEC: per i Giudici catanesi, il messaggio di “errore imprevisto” non costituisce una mera comunicazione interlocutoria che dovrebbe far attivare l’ufficio al controllo, ma –a dispetto di quanto indicato nella stessa PEC “necessità di controlli da parte dell’ufficio”, un vero e proprio segnale di allarme per il Difensore, che è tenuto ad attivarsi e a dare prova dell’attività diligente svolta.


3. Trasparenza degli algoritmi di raccomandazione

Infine, l'attenzione si concentra sulla trasparenza dei sistemi di raccomandazione dei prodotti. Il DSA impone alle piattaforme di rendere edotti gli utenti sui parametri principali utilizzati dagli algoritmi per proporre contenuti e beni. Inoltre, è obbligatorio offrire un'opzione di visualizzazione non basata sulla profilazione. La Commissione verificherà se Shein rispetti tali obblighi di trasparenza e se garantisca agli utenti la possibilità di sottrarsi alla profilazione algoritmica.


L'apertura formale del procedimento non costituisce una sanzione definitiva, ma abilita la Commissione a svolgere una raccolta approfondita di prove che include la facoltà di inviare ulteriori richieste di informazioni alla società, effettuare audizioni e condurre monitoraggi.


In base agli esiti dell'istruttoria, Bruxelles potrà adottare misure provvisorie, emettere decisioni di non conformità (con conseguenti sanzioni pecuniarie) o accettare impegni vincolanti proposti da Shein per porre rimedio alle criticità riscontrate.



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